Chiunque abbia intenzione di avere una lavanderia all’interno di una piccola attività, deve fare riferimento a prodotti diversi dalla semplice utenza domestica. Le asciugatrici professionali sono ideate per tutte le persone che hanno bisogno di sottrarre l’acqua da un numero molto elevato d’indumenti. S’immagini di possedere un’attività di ricezione alberghiera: queste asciugatrici sono in grado di supplire totalmente alle dipendenze di una lavanderia esterna. Grazie a questo elettrodomestico, potrete evitare un costoso processo di esternalizzazione, creando una “filiera” di lavatura ed asciugatura direttamente all’interno della vostra attività. Vediamo, a seguire, tutto quello che c’è da sapere sui prodotti dedicati ai professionisti ed il loro funzionamento.
Come scegliere la miglior asciugatrice professionale?
Il primo aspetto da tenere in considerazione è quello relativo alla capacità di carico. Al fine di estrarre profondamente l’umidità dagli indumenti, è sempre bene acquistare un’asciugatrice che abbia una portata massima che sia di poco superiore a quella della lavatrice. In questo modo anche con un solo ciclo di asciugatura veloce, potrete ottenere un risultato assolutamente soddisfacente.
Il secondo aspetto da valutare è quello inerente la quantità di biancheria quotidiana che l’asciugatrice professionale dovrà essiccare. La scelta del prodotto deve basarsi anche sulla quantità di indumenti che ogni giorno dovrete asciugare relazionata al quantitativo di spazio fisico disponibile per posizionare questo elettrodomestico.
Il terzo aspetto da considerare è legato al consumo energetico. Analogamente alle lavatrici, anche questi elettrodomestici sono piuttosto energivori. Tuttavia, grazie ad un progresso tecnologico volto a minimizzare l’impatto ambientale, i migliori modelli sono assolutamente parsimoniosi nel consumo (in relazione alla funzione). L’utilizzo di materiali riciclati e di motori studiati per limitare i consumi, fanno sì che la bolletta non risenta in modo particolarmente pesante di questo aspetto.
Come funziona un’asciugatrice professionale?
La quasi totalità dei modelli presenti in commercio sfruttano dei motori inverter a pompa di calore. Data la potenza molto elevata di questi motori e la loro capacità di diffondere il calore in modo omogeneo sin da subito, potrete beneficiare di un consumo energetico piuttosto ridotto in relazione alla mole di questo macchinario. Analogamente ai modelli designati per l’utenza domestica, anche le asciugatrici professionali hanno una serie di programmi selezionabili a seconda della tipologia di tessuto che l’utilizzatore inserisce nel cestello.
I modelli più tecnologicamente evoluti hanno un sensore che rileva l’umidità residua all’interno dell’oblò. Il calore residuo delle asciugature precedenti viene immagazzinato e trattenuto nel cestello per poi essere riutilizzato nel ciclo successivo. Grazie ad un’accurata misurazione dell’umidità, queste macchine riescono ad essiccare dolcemente gli indumenti senza che si formino delle fastidiose pieghe. Molto spesso, i programmi non sono soltanto preimpostati, bensì, sono assolutamente personalizzabili sotto ogni possibile aspetto.
Qual è la portata massima di un’asciugatrice professionale?
Questi macchinari offrono una portata decisamente superiore rispetto a quelli per uso domestico; basti pensare che un’asciugatrice professionale non scende mai sotto gli 11/12kg di capacità di carico. Il picco massimo arriva intorno ai 15/16kg, in ordine alla tipologia e alla grandezza di cui avrete bisogno. I migliori modelli riescono persino ad essere alimentati mediante fonti di energia alternative (come pannelli solari, biomasse, geotermico, ecc.), in modo da abbattere del tutto i costi elevati in bolletta. Scegliere un’asciugatrice dalla portata molto alta, non significa assolutamente spendere un quantitativo elevato di denaro per alimentarla!
Asciugatrice professionale vs. asciugatrice domestica: quali sono le differenze?
Quali sono le differenze tra questi due macchinari? Per quanto la finalità sia sempre quella di estrarre l’umidità contenuta negli indumenti che hanno affrontato un lavaggio in lavatrice, a seguire vediamo nello specifico in cosa si distinguono più profondamente.
- Portata massima. Un classico prodotto domestico, pur avendo una buona capienza, ha una capacità di poco superiore ai 100 litri. Le asciugatrici industriali, invece, riescono ad ospitare mediamente oltre 200 litri, arrivano a pichi di circa 250/260 litri di capienza. Per ciò che concerne la portata, un prodotto domestico arriva ad un massimo di 9kg, mentre uno per uso professionale arriva sino a 15/16kg.
- Potenza generale. Le asciugatrici domestiche sono decisamente meno potenti rispetto a quelle per uso professionale. La ragione risiede nell’esigenza – da parte di quest’ultime – di avere una capacità di asciugatura tale da poter supportare un quantitativo alto di indumenti. Per questo motivo, qualora siate una famiglia molto numerosa, non è da sottovalutare la scelta di un prodotto professionale anche in ambito domestico.
- Scelta dei programmi. I prodotti dedicati all’utenza domestica usufruiscono di programmi preimpostati e temporizzati. I primi sono modellati su tipologie specifiche di tessuti, mentre i secondi fanno fede ad un lasso di tempo di asciugatura selezionabile tra quelli disponibili a seconda del modello. In aggiunta a tutto ciò, le asciugatrici professionali riescono ad offrire la possibilità di personalizzare completamente il ciclo di essiccazione.
- Velocità del ciclo di asciugatura. I modelli professionali, in virtù della maggiore capienza e quantità di indumenti da deumidificare, sfruttano dei cicli mediamente più lunghi rispetto a quelli dei modelli domestici.


